02 ottobre 2006

Vita cittadina

Prendo spunto da un articolo del Nòva, inserto del Sole 24 Ore, per iniziare questo blog. In questo spazio intendo formulare ad alta voce tutte le perplessità, i dubbi, le riflessioni su argomenti di varia natura.
Le nostre città sono sempre più congestionate dal traffico. Le auto che circolano sono diventate di dimensioni simili a pullman gran turismo, ma le famose city car dove sono?

Breve parentesi: al salone dell'auto, che si sta svolgendo in questo momento, c'è un grosso incremento di modelli SUV, Fuori strada e super sportive (400 cv).
Ora posso capire che percorrere al massimo una decina di km in un "monolocale" è sicuramente molto comodo, ma poi dove si parcheggia? E riguardo ai fuori strada, che dal nome suggeriscono spazi aperti e campagna, il tuo collega che invece abita in città e percorre il tragitto casa - ufficio, al massimo scuola dei figli e\o palestra per tenersi in forma, cosa ca.... ci fa con un'auto come quella? Forse non è poi vero che siamo tutti poveri, visto che non ci comportiamo da tali.
<% Questo è un aspetto del problema, la nostra mania di dover mostrare quello che valiamo con delle cose, non con i nostri pensieri e\o azioni. %>
L'altra faccia della medaglia presenta anche l'impossibilità di poter raggiungere i luoghi che necessariamente frequentiamo con l'ausilio dei mezzi pubblici, in tempi ragionevoli.Ma quello dei tempi ragionevoli non deve essere un alibi.Qualche anno fa vivevo in un quartiere servito molto bene dai mezzi pubblici, e li usavo regolarmente. C'erano però alcune persone che non li trovavano affatto adeguati, nonostante io impiegassi la metà del tempo per raggiungere lo stesso luogo.

Con questo voglio dire che è dura convincere le persone, nonostante i dati di fatto, ad abbandonare la propria auto.
Tornando al retro della medaglia non sempre si presentano condizioni favorevoli come quella di cui sopra, anzi è vero il contrario.

Volevo riagganciarmi all'articolo su Bilbao, divenuta una città simbolo per la trasformazione che ha attuato dagli anni novanta ad oggi. Gli urbanisti hanno lavorato e mirato alla ridefinizione della mobilità. Argomento tanto caro oggi in quanto influisce pesantemente sulla qualità della vita urbana. Quindi nuove arterie stradali, nuova linea tranviaria e una nuova metropolitana, il tutto collegato con le linee ferroviarie già esistenti nel Paese . Tutto ciò pensando alle nostre città sembrerà fantascienza un bel racconto del grande Asimov.
Questa rete, tutta interconnessa, favorisce e incentiva l'utilizzo del mezzo pubblico a scapito di quello privato.Sentire parlare di parchi e giardini collegati da piste ciclabili e pedonali, suscita in me un certo stupore. Penso al parco della nostra città (Perugia), molto bello per la verità, ma circondato e isolato da un traffico costante di auto.Insomma il progetto ha riscosso l'approvazione di importanti istituzioni a livello europeo. Le nostre amministrazioni comunali, provinciali, regionali o quelle che ho tralasciato, non me ne vogliano, riusciranno mai a pensare a un progetto di mobilità coordinata che combini più forme di trasporto? Oppure sentiremo parlare sempre del nuovo progetto, quello di turno, che non si rapporta mai alle reali esigenze di chi utilizza realmente i mezzi di trasporto pubblici?
Nelle città è ora di spostare le persone senza dover utilizzare le auto private, magari costringendole. Mettendo comunque tutti nella condizione di poter portare o mandare i propri figli a scuola e raggiungere il proprio posto di lavoro in tempi realistici.Non me ne vogliano i dipendenti delle aziende automobilistiche!
Ultima parentesi: ma una persona che deve portare il proprio figlio\a ad una scuola elementare che non accetta bambini prima delle 7,45 e deve poi raggiungere l'ufficio entro le 8, come può fare senza teletrasporto??? A proposito non è stato ancora inventato, è vero!
Ma questa è un'altra storia.

1 commento:

giross ha detto...

Il teletrasporto su Star Trek funziona già ......