04 giugno 2007

Tempi moderni

La responsabilità personale sembra non esistere più, concetto che è applicato a molti aspetti della vita quotidiana.

I ragazzi sono spinti al bullismo dai videogiochi, dalla tv, dai falsi valori che gli arrivano dalla società, questa è l'informazione che ci arriva dai media.
Si cercano sempre responsabilità che siano riconducibili a qualcosa di astratto, poco o mal definito, comunque che non ci riguardino direttamente come individui, genitori, cittadini. in questo caso posso testimoniare personalmente che i bulli esistevano prima della playstation e del fenomeno tv, quando si giocava con gli amici in strada "bastardi pezzi di merda", ancora li ricordo bene.
Guareschi dice: “l’educazione dei bambini è di competenza dei genitori e crescere i figli è una responsabilità pesante. Un genitore non può dire: “io lavoro e non ho tempo per educare i miei figli”, perché pur essendo oppresso dal lavoro, il tempo per mettere al mondo i figli lo ha trovato.
Passiamo ad altro. Il possessore, non importa di cosa: beni, una casa, una famiglia, viene percepito  come un mascalzone che deve aver rubato, corrotto, per ottenere; mentre il ladro quello vero non ha colpa  è una vittima della società, dei modelli sbagliati, della play?  Potrei continuare a lungo con altri esempi, ma lascio a te il compito di trovarne altri tra le righe delle notizie.

Morale: prendiamoci qualche responsabilità, prima di scaricarle facciamo autocritica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

l'italia è la culla del diritto ed i nostri giuristi lo elaborano fino alla perfezione estrema dimenticando che l'obiettivo è di fornire alla società regole di convivenza civile.
le nostre leggi permettono convivenza civile a ladri, malfattori, truffatori, corrotti, violenti .....
per tutti gli altri la vita è un pò più difficile.

FluX ha detto...

Anche tu come me hai le tue giornate nere